₪ Marmarivs: Il Mito si incarna nella Lotta ₪ |
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| Da quel sangue che bagnerà il suolo nasceranno le stirpi regali di un Ordine Nuovo | |
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28 Aprile 2008
Asgardsrei"Il sangue degli Eroi è più caro agli Dèi dell' inchiostro dei sapienti e delle preghiere dei devoti" In questi giorni, nel 1945, si consumava a berlino l' ultima battaglia del Sangue contro l' oro:il mondo intero era accorso a difendere la capitale di quello che sarebbe dovuto diventare un impero mondiale destinato a durare per un millennio. Quello fu uno scontro di civiltà e di visioni del mondo, tutte le energie divine si catalizzarono sotto la bandiera del sole nero, lo swastyka destrogiro del ritorno alle origini. Far terminare l' età oscura del Kali-Yuga riportando quella aurea del Satya Yuga, questo era lo scopo che l' Uomo incarnante l' archetipo Wotanico si era prefisso. Gli Hindu stessi avevano riconosciuto costui come la penultima incarnazione di Vishnu (l' unica a manifestarsi in Europa) prima di Kalki, il bianco cavaliere che porterà la fine del ciclo assieme a morte e distruzione per tutto ciò che è corrotto. Ogni religione era rappresentata da quel magnifico vessillo che un tempo sventolava in Eurasia: nelle Waffen SS, futuro ordine aristocratico dell' Ordine Nuovo, erano presenti Pagani germanici e scandinavi, cattolici come Lèon Degrelle e i volontari della divisione francese "Charlemagne", Ortodossi, Musulmani bosniaci e non della "Handzar", Hinduisti della "Freies Indien", i da poco conosciuti volontari pellirossa americani (quindi spiritisti totemici) ed infine, si dice, anche alcuni monaci buddhisti (forse tibetani portati in germania dopo la missione di Shafer)i cui corpi sarebbero stati ritrovati in unifirmi SS tra le macerie di Berlino. Solo gli occhi acciecati dalla disinformazione del dominio mondialista (antitesi dell' idea imperiale per eccellenza) possono non scorgere la grandezza che si celava in quegli anni, basti pensare alla divisione "Prinz Eugen" nella quale combattevano volontari balcanici sia cattolici che musulmani, tutti sotto il segno pagano della Runa di Wotan! Ogni esclusivismo religioso è superato nell' impero, poichè esso è universale ed esalta l' identità di ogni popolo che voglia riconoscersi nel volo delle aquile. Io chiamo tutto questo "Poesia", altri vogliono chiamarlo "Male Assoluto". Già, perchè oggi combattere nel nome della transcendenza è considerata follia, solo l' interesse individuale è degno di sacrici. Ci si chiede dunque ancora il perchè del motto "Gott mit uns" inciso sulle fibie dei soldati dell' impero? Con chi dovrebbe essere stato Dio? Con coloro che adoravano il denaro erigendo a quell' idolo templi bancari ad ogni angolo delle strade (oggi in Europa le banche hanno preso il posto delle chiese)? Oppure con coloro che distruggevano e saccheggiavano chiese ortodosse prima, templi buddhisti e tibetani dopo, nel nome della credenza che la religione fosse "l' oppio dei popoli", riducendo l' uomo, privato della trascendenza, a mero macchinario sottostante a rapporti di produzione? Ciò è la parte che va a imporsi sulla totalità. No, Dio, qualunque nome gli si voglia dare (per me va bene un qualsiasi nome di padre degli dèi indoeuropeo, poi fate voi) non poteva e non potrà mai stare con costoro. Quando i moderni vogliono ridurre quel fenomeno maestoso ad un qualcosa di esclusivamente tedesco io amo fargli notare (pochi lo sanno) che il Fuhrerbunker di Berlino fu difeso dai francesi della "Charlemagne", dagli scandinavi della "Nordland" e dai volontari lituani della "Latvia": tutti parte delle Waffen SS. Tuttavia ora sto ricordando una sconfitta (materiale), non sto celebrando una vittoria.. D' altronde il fatto che gli Hindu riconobbero il futuro imperatore d' Eurasia come penultima incarnazione di Vishnu e non come ultima ha sicuramente il suo significato: Egli doveva evidentemente preparare il terreno all' avvento di Kalki. Per riportare l' età aurea esistono due vie: la via della mano destra e la via della mano sinistra. La via della mano destra consiste nel riparare: si tenta di invertire il corso della decadenza ridando vita a forme ormai prive della loro sostanza vitale, rinsaldando e ricostruendo ciò che giace in rovina. La via della mano sinistra consiste nel distruggere per poi ricostruire: quando si constata che la sovversione è oramai troppo forte si può decidere di distruggere ogni forma residuale di ordine costituito per fare in modo che il crollo avvenga più rapidamente, così facendo (come una colata lavica che dopo la distruzione rende fertile il terreno) si fa in modo che la rinascita possa avvenire più rapidamente. Egli praticò entrambe le vie. La via della mano destra era quella più evidente ed avrebbe avuto successo in caso di Vittoria militare, dando vita quindi all' impero millenario; la via della mano sinistra era quella più nascosta ed ha avuto successo nel portare con se tutte le energie sane d' europa e del mondo (solo l' Islam tradizionale, al giorno d' oggi, sembra ancora resistere) in modo da far sì che la sovversione, rimasta a piede libero, finisca per divorare se stessa nel modo più veloce possibile. Per chi è sopravvissuto a quella tempesta d' acciaio, non essendo nato che da pochi decenni a quest parte io dico: Scoraggiarsi non serve! Se si nasce in una determinata epoca e si giunge a determinate conclusioni non è per caso. Una azione, per piccola che possa apparire, compiuta al giorno d' oggi, nella parte finale di questo ultimo ciclo oscuro, vale più della creazione del più grande degli imperi nell' età aurea, poichè oggi, nell' oscuramento del divino, nel Ragna-Rokkr, ogni cosa ci è avversa. Verrà tuttavia il momento in cui gli Eroi di ieri e di oggi usciranno dalle sale degli Dèi dove avevano in precedenza banchettato, andando a costituire l' esercito di Wotan: l' ASGARDSREI! Allora chi sarà degno di quel momento potrà reincontrare tutti i fratelli che non ha mai conosciuto, per prender parte all' ultima battaglia del Sole contro le tenebre. WOTAN MIT UNS! ![]() | VITA EST MILITIA SUPER TERRAM SALO'
..E IN FACCIA AL MONDO VILE SPLENDE LA RUNA DEL VALOR..
CANTO DI GUERRAMARTE![]() Io sono tuo figlio, ogni goccia del mio sudore e del mio sangue e' a te consacrata, combattero' me stesso ed i miei nemici con onore ed in nome tuo MITHRA![]() Tu sei la mia Luce, tu, o Sole, sei la mia meta, raggiungerti e' il fine ultimo della mia scalata. Illuminami!! ARJUNAVIVA CHILE! Le radici profonde non gelano mai.![]() ![]() Ogni uomo è legato indissolubilmente alla terra che ha veduto i suoi natali, il sangue è con il suolo nello stesso rapporto nel quale le radici di un albero sono con il terreno sottostante. qualora questo legame venisse a mancare l' albero cadrebbe senza alcuna via di scampo. ![]() JULIUS EVOLAERNST VON SALOMON![]() Ci eravamo chiamati una volta, e con diritto, rivoluzionari. Avevamo più diritto di chiamarci così, noi che ci battevamo per trasformare lo stato della Germania, di quelli che si battevano per cambiare la loro posizione sociale. Coloro si battevano perchè non volevano riconoscere nessun potere legittimo, noi perchè non ne volevamo riconoscere di illegittimi. Ma il potere di cui avevamo e avremmo sempre avuto il compito di impossessarci era illegittimo perchè si fondava su un ordinamento dei valori dettato dai bisogni degli uomini e non da quella potenza eterna, più profonda, che sola fa nascere i bisogni degli uomini. Noi ci eravamo sempre appoggiati unicamente a quella forza, mai a programmi, bandiere, insegne, dogmi o teorie. CORNELIU ZELEA CODREANUChi entra nella nostra lotta deve sapere fin dall' inizio che dovrà soffrire. Dopo la sofferenza viene sempre la vittoria. Vincerà chi avrà imparato a soffrire.Noi legionari accetteremo dunque le sofferenze con amore.Ogni sofferenza è un passo verso il riscatto, verso la vittoria.Una sofferenza non scoraggerà il legionario,ma lo renderà d'acciaio, temprerà il suo spirito.Coloro che hanno sofferto e ancora soffriranno,saranno davvero eroi della lotta legionaria. Su di essi e sulle loro famiglie si stenderà la benedizione della Patria. Dr. ANTE PAVELIC
ZA DOM SPREMNI! LEON DEGRELLEYUKIO MISHIMA![]() (...) In fondo la debolezza basta lasciarla così com'è. Oggi piuttosto, siamo in un epoca in cui è la forza ad essere maltrattata. Mai come in questo tempo la forza è stata denigrata; l' etica di coloro che cercano di essere forti è stata disprezzata. Io non riesco a pensare ad altro che alla rinascita della forza; anche se mi giudicano un fanatico, sono convinto che il mio compito primario sia la rinascita della forza. JOSE' ANTONIO PRIMO DE RIVERA![]() Chi risponde alla chiamata e alla crociata, spia spiritualmente pronto; a servire; a sacrificarsi. A viver la vita come milizia: disciplinatamente e pericolosamente: olprepassando sè stesso: buttando via ogni vanità, invidia, pigrizia, malevolenza. A conformarsi alla tensione spirituale nuova con stile gioioso, sportivo. Se impiegata a difesa d' un idealità giusta e giustificatrice, anche la violenza è lecita. Alla violenza dell' aggressione contro la ragione, la giustizia, la patria-alla manovra sotterranea eventuale - risponderemo adoprando la violenza. Mai e poi mai la Falange spagnola farà della violenza un arnese di oppressione. COSA APPREZZO E IN COSA CREDO1. Mithra, la mia guida ;Marte, mio padre e Arjuna, il mio eroe: sono i Numi che adoro. Il combattimento come tramite per la realizzazione di sè; e l' ascesa di vette spirituali.
2. Arti marziali (Wing Tsun Kung Fu; Sul Sa Do) ed armi, i miei nemici perchè mi permettono di lottare e combattere contro me stesso e contro le mie debolezze (la grande guerra) 3. Quell' Idea che prende il nome di Tradizione; scrittori come Evola, Von Salomon, Junger, Mishima, Degrelle, Nietzsche. La Poesia 4. La Volontà e l' Azione che si vogliono in quanto tali, non attaccate ad un volgare fine materiale; gli antichi classici indo-europei come la Bhagavad-gita. La musica di genere black metal, alternativa, neo-folk, Martial ambient. 5. Il Silenzio di chi ha troppo da dire. NON APPREZZO1. quando la volontà di agire è attaccata ad un frutto materiale
2. il mondo moderno 3. chi indulge e si crogiola nei suoi difetti e nella sue debolezze 4. quando le arti marziali divengono sport da combattimento perdendo ogni inplicazione filosofica e spirituale 5. Il silenzio di chi non ha nulla da dire SANTUR: DIE SCHWARZE SONNE![]() "Il sole originario della gloriosa prima umanità per il momento si è eclissato, è un Sole Nero, ma esiste ancora. Al suo posto brilla ora un altro Sole, ma non quello degli Ari. E' un sole sostitutivo, che non appartiene al popolo indoeuropeo e non gli da forza. E' un falso sole." <<SANTUR SUNUR SAGA SANTUR TOE SINTYR PERI FUIR SPREUEH WILIGOTI HAGA THARN HALGA FUIR SANTUR TOE.>> [Mantra di Halgarita] IMPERIVM DONNA![]() La runa del valor ella pose sul petto al suo signor, sopra il tuo nianco sen il re tracciò la runa dell'amor e un'aquila al mattino nel sole si innalzò. La mano del suo re la regina strinse forte al cuor, con un sorriso d'or lui la fronte e le labrra le baciò, dal fuoco dell'amore nacquer gli eroi del sol. SITI AMICIINIZIATI ALLA TRADIZIONECIO' CHE E' DETTO DI ME....e' una brezza di parole che si perde nell' infinita' di un oceano di divenire: non ha importanza alcuna..
OBBIETTIVI"La vita-come un arco;
l' anima-come una freccia; lo spirito assoluto-come bersaglio da trapassare. Unirsi con questo spirito, come la fraccia scoccata si conficca nel suo bersaglio" [Markandeya-purana] |
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te lo chiedo qui perchè non ho modo di trovarti su msn